Dalla parte dei Setter Inglesi

Noi appartenenti alla specie "cane", nati sotto una buona stella, la razza SETTER INGLESE, vogliamo raccontarvi la nostra storia.

Setter Inglese

Siamo nati nella tranquillità di una cascina immersa nel verde, con tanto spazio a nostra disposizione, allevati con amore e dedizione al fine di crescere sani e forti.
Già dai primi mesi di vita, le nostre scorribande vengono alternate da momenti di gioco con i nostri compagni umani, per essere abituati al guinzaglio, al trasporto in automobile, ai chiassosi centri abitati, per farci crescere con un carattere forte, a prova di qualsiasi rumore (come per esempio macchine e traffico cittadino).

Devo dire che inizialmente è un'esperienza traumatica ma dopo non vediamo l'ora che ci portino a spasso tra le vie cittadine in un mondo fatto di tantissimi odori per conoscere altre persone. ma poi chissà perché, vedendoci passeggiare al guinzaglio, tutti ci fanno i complimenti e ci accarezzano... Mah!

In Serbia con Setter Inglese

Già a sei o sette mesi possiamo correre in aperta campagna su praterie ampissime in piena libertà, dove rinforziamo la muscolatura e l'ossatura. Queste corse a perdifiato si fanno a volte interessanti con l'incontro di alcuni selvatici tipo quaglie e beccaccini; per noi diventa quasi una corsa sfrenata a chi arriva primo anche se non si sa dove! Acchiappare questi volatili è impossibile!!!

Crescendo, le uscite in campagna diventano sempre più frequenti e non più in gruppetti di quattro o cinque, ma solo in coppia o addirittura da soli, su territori molto estesi: da perdersi!
"Loro", i nostri amici, sono fissati per la grande cerca e quasi sempre in salita, tra pinete e rododendri.

In queste uscite, i nostri amici umani a volte sono accompagnati da altre perone che osservano attentamente le nostre corse, in particolare il movimento, il modo in cui portiamo la testa in corsa e, soprattutto, il nostro comportamento a contatto di un selvatico per noi particolare: il Gallo Forcello. Subito ci salta in mente come era facile con le quaglie o con i beccaccini, proprio un gioco da ragazzi, anzi, da cuccioloni.

Il Gallo Forcello un selvatico così schivo e sicuro di sé che dobbiamo saper usare ogni tipo di strategia per poterlo fermare a notevole distanza, in un duello tante volte combattuto non ad armi pari; lui nel suo ambiente naturale, tra rododendri e pinete mentre noi in uno scenario durissimo che senza passione, mezzi fisici e potenza olfattiva renderebbe la ricerca di questo selvatico praticamente impossibile.

Per noi il nostro mondo è meraviglioso, l'ambiente in cui viviamo è pulito e sanificato in modo maniacale; abbiamo addirittura delle diete personalizzate. Ma ciò che ci fa impazzire di gioia è la partenza per gli allenamenti all'estero (in Croazia e Polonia).
In questi luoghi vivono, in gran numero, brigate di starne autoctone selvatiche, ed è qui che i nostri amici umani pretendono il massimo nell'impostazione della cerca, sempre sul filo del vento con stile ed espressione. La Croazia, in questi ultimi anni, è diventata per i nostri amici un appuntamento fisso, anche due volte l'anno. Per noi l'arrivo con il traghetto al porto di Zara, l'annusare quell'aria di mare salmastra, è segno di un periodo di allenamento per la ricerca di un selvatico vero, la starna, volatile con il quale tutte le nostre qualità naturali vengono fuori.

Le starne dovrebbero essere salvaguardate in tutto il mondo poichè, in mancanza di queste, la nostra razza verrebbe penalizzata da una selezione di scarsa qualità. Grazie a loro ci sappiamo confrontare al meglio con coturnici e beccacce in periodo di caccia, lasciando i nostri amici a bocca aperta.

Per questo vogliamo ringraziare di cuore le starne meravigliose e i nostri amici umani per i loro sacrifici.