Miei cari amici

Allevamento La Cascinetta - Agazio

raccontarvi la mia storia di cinofilo non è un'impresa molto facile, specie adesso che sono alle prime righe di questa lettera; ma credo che poi, in fondo, e comunque a tante, tantissime storie di cinofili italiani, la passione per i cani (ex la caccia) è stata trasmessa dai propri familiari e, nel mio caso, da mio padre che è stato un cacciatore di lepri delle Langhe e per questo motivo io e i miei fratelli siamo cresciuti a stretto contatto con i segugi che lui usava a caccia.

Ben inteso passione per la caccia sì... ma io caccio per il cane, e le canne del mio fucile; le miro solo se c'è un bella azione con filata e ferma; abbattere un selvatico, specie se è degno di questo nome, senza una bellissima azione di un bellissimo setter inglese, per me non sarebbe andare a caccia ma compiere un vero omicidio.

Allevamento La Cascinetta - Francesco con Neve e Sibinsky con beccaccia

Per diventare un allevatore, selezionare una razza canina come il Setter inglese, c'è voluto però molto più tempo, ma soprattutto c'è voluta una tenacia fuori dal comune visto che si affrontano molti sacrifici sia in termini economici che in tempo da dedicare ad un lavoro che ti impegna 24 ore su 24! Tutto ciò negli ultimi anni è diventata la mia professione dove mi aiutano i miei familiari ed in primis mio fratello Francesco.

Proprio lui mi da una valutazione su alcuni cuccioloni che porta in montagna, sulle nostre alpi, su ottima selvaggina come per esempio le coturnici, e i galli forcelli. Io mi reco due volte l'anno in Croazia o Polonia sulle tanto amate starne, che sono nate per il cane da ferma.

E' da li che si deve partire, poi si può fare tutto.

Sarebbe bello avere delle zone anche in Italia, dove poter lavorare i nostri cani su questo tipo di selvatico; sarebbe bello se qualcuno si impegnasse reintroducendo la starna in Italia!

Nella selezione è importante che i soggetti nascano da genealogie già affermate e super collaudate da chi ci ha preceduto nel selezionare il setter inglese proprio per non lasciare vano il loro lavoro, ed essere per noi giovani allevatori, un'inutile perdita di tempo. Nell'allevamento seguo costantemente l'evoluzione della razza grazie ad analisi statistiche delle tare ereditarie seguite poi da problemi morfo-fisici.
Ma la vera selezione per avere una buona corrente di sangue la compio in modo naturale: chi ha passione, mezzi fisici e qualità di razza va avanti e acquisisce il brevetto a riprodursi; chi non ha tali doti viene inesorabilmente scartato (affidandoli ad amorevoli vedove!). Una cosa poi a cui diamo molta importanza, nella crescita dei cuccioli per avere dei cani con un bel carattere, è crescerli in ambiente familiare, a contatto con la gente e i rumori cittadini.

L'alimentazione è una cosa fondamentale proprio per avere un accrescimento ottimale. Per questo io alimento i cuccioli con i migliori prodotti che oggi le case mangimistiche ci offrono.

L'ambiente in cui faccio vivere i miei cani è stato studiato nei minimi particolari: un canile moderno con box ampi 20 Metri quadrati ognuno, tutti piastrellati, sia pavimento che muri laterali, così da curare l'igiene e in modo da non provocare infezioni di vario genere ai cani. Nella bella stagione e nelle belle giornate di sole i cani vivono in ampissimi recinti dove possono muoversi a loro piacimento.

Ma oltre ad allevare il setter inglese, effettuiamo addestramento dei cani da ferma inglesi e continentali e i più predisposti vengono presentati nelle più importanti prove di lavoro di caccia pratica, caccia a starne e prove in montagna; offriamo inoltre altri servizi quali la pensione per cane di tutte le razze con presa e consegna a domicilio e un servizio per gli ambulatori veterinari di degenza post-operatoria.

Concludendo posso affermare di essere proprio soddisfatto della mia passione tanto da volerne fare una piccola impresa a conduzione familiare.